Muoversi è
forse oggi l'azione più "naturale" che
ognuno di noi è in grado di compiere, non senza
dichiarare apertamente l'esistenza di una domanda insoddisfatta
di informazioni riguardante il "come spostarsi".
Tale domanda sussiste oltretutto sia per gli spostamenti
"urbani" che per quelli "extra-urbani".
L'assunto è tanto più veritiero quanto più
ci si allarga dall'area urbana a quella metropolitana,
dove tali aree complesse sono servite da "organismi"
altrettanto complessi quali le infrastrutture ed i servizi
di grande viabilità. Per tali strutture questa
domanda di informazioni è facilmente rilevabile,
ad esempio, ai caselli autostradali di uscita verso i
capoluoghi di provincia o verso aree "specializzate"
di vario interesse, dove il disagio si identifica spesso
con lunghe code, soste forzate ai telefoni ed interrogazioni
del personale di esazione od, ancora, a quei punti in
città caratterizzati da maggior afflusso di pubblico.
Diversa invece risulterebbe la soddisfazione del "cittadino-utente"
se una gestione intelligente delle informazioni consentisse
il "suggerimento" del percorso cittadino ottimale
per raggiungere una qualsivoglia destinazione in relazione
ai vincoli esistenti sul territorio. |
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