InfoPoint è stato realizzato come un sistema
informativo territoriale, articolato su due livelli distinti:
un'isola di informazione a grande scala, per la fornitura di informazioni inerenti la pianificazione
del viaggio;
più punti di informazione a piccola scala, per le esigenze di mobilità in
ambito urbano.
In modo particolare, InfoPoint è stato progettato per rispondere contemporaneamente
a più esigenze informative:
l'interazione con l'utenza su tutte le problematiche di interesse metropolitano;
la relazione delle richieste con modi e tipologie di accesso urbano, in relazione all'ora
ed al giorno (ovvero in rapporto a manifestazioni, fiere, eventi sportivi, ecc.);
la ricerca di percorsi ottimali grazie anche a modelli di trasporto "intermodale"
(ovvero pubblico+privato, considerando i parcheggi come punti di interscambio);
il continuo aggiornamento delle informazioni attraverso la connessione ad un centro remoto
di regia e controllo.
InfoPoint costituisce dunque uno strumento assolutamente innovativo ed efficiente per fornire
informazioni di natura "logistica" ad un generico "utente medio". Al raggiungimento
di codesto risultato hanno contribuito più aspetti, ciascuno dei quali potrebbe a buon
titolo qualificare un singolo "prodotto/sistema":
la cartografia di base: è stata standardizzata la rappresentazione cartografica vettoriale
di una qualunque area urbana, arricchendola delle informazioni necessarie alla modellizzazione
della rete del trasporto urbano..
la localizzazione delle risorse sul territorio: il modello reticolare (o grafo) adottato
per la rappresentazione "topologica" del territorio ha realizzato la condizione
necessaria e sufficiente per la definizione di una piattaforma grafica e operativa che consentisse
la localizzazione e visualizzazione su mappa del territorio di qualunque oggetto o evento
a partire dalla semplice esplicitazione del relativo toponimo. Ad un attento osservatore
non potrà sfuggire come tale caratteristica assuma e superi il principio alla base
di ogni GIS, per cui ogni oggetto, oltre agli attributi di interesse specifico, viene ad
essere caratterizzato da particolari attributi che ne definiscono la posizione geografica:
nel sistema realizzato, questi ultimi attributi non sono altro che il semplice "indirizzo"
dell'oggetto in esame.
il modello di trasporto intermodale: le emergenze rilevate in ormai tutte le realtà
urbane nei confronti del problema del traffico stanno portando alla attivazione di politiche
urbane che incentivino l'uso del mezzo di trasporto pubblico, inteso anche come integrativo,
e non solo sostitutivo, del mezzo privato. Il sistema realizzato considera appunto anche
tale ottica, modellizzando da un lato l'intera rete di trasporto (pubblico e privato) come
un unico oggetto interconnesso (grafo unico) e dall'altro le preferenze del viaggiatore (mezzo
privato / mezzo pubblico / mezzo privato + parcheggio + mezzo pubblico) come semplicemente
un "diverso" posizionamento, sul grafo della mobilità, di nodi origine e
destinazione del percorso.
la indicazione del percorso ottimo: il minor tempo possibile di viaggio è stimato
attraverso un algoritmo che individua, in tempi estremamente ridotti, la migliore sequenza
di nodi (del grafo di cui al precedente punto) da toccare, a partire dal nodo origine per
raggiungere il nodo destinazione. Per quanto detto in precedenza, avere a disposizione un
ambiente GIS consente di esprimere origine e destinazione del viaggio nei modi di volta in
volta ritenuti più convenienti: per indirizzo, per indicazione di un punto su mappa,
per definizione di un oggetto sul territorio (monumento, uffico pubblico, esercizio commerciale,
ecc.).
la dinamicità dell'informazione: la velocità di esecuzione dell'algoritmo
di miglior percorso permette al sistema di calcolare il "suggerimento" di viaggio
da fornire all'utente proprio nel momento in cui l'utente stesso lo richiede (real-time processing).
Questa caratteristica risulta essere condizione necessaria affinché il sistema possa
tenere conto delle eventuali segnalazioni di macro-irregolarità o, più in generale,
di variazione della rete viabile, che dovessero pervenirgli dal centro remoto di controllo.
l'interfaccia utente: finalizzata ad un uso da parte di un utente "medio", il
sistema realizza in pieno gli sforzi compiuti per renderne l'uso il più "amichevole"
possibile. Raccogliendo anche i suggerimenti espressi da EUROBUS in tema di modalità
di resa delle informazioni agli utenti del trasporto, InfoPoint presenta un uso intensivo
di grafica e colori, caratteristica che rende l'interazione con il sistema da parte dell'utente
non solo facile, ma addirittura divertente e stimolante (attribuiti da cui un moderno posto
automatico di informazioni oggi non può prescindere per uscire dall'anonimato ed indifferenza
del pubblico, conseguenze dell'inutilizzo).
la manutenzione: l'aggiornamento dei DB di sistema è realizzato grazie ad un ambiente
integrato (disegno+qualificazione del territorio), che consente ad un operatore di intervenire
sugli "oggetti" variandone le caratteristiche: allo stesso tempo è stata
realizzata una procedura di trasmissione di tali variazioni verso le postazioni periferiche,
provvedendo nel contempo ad un'attività di telemonitoraggio e telediagnostica delle
macchine stesse.
Ideato per la realizzazione di postazioni self-service, il software di InfoPoint prevede l'utilizzo
di tecnologia "touch-screen" ed di altri sistemi di puntamento per favorire l'interazione
con l'utente, ma soprattutto la restituzione su schermo grafico a colori e tramite stampante
grafica del risultato delle elaborazioni richieste, anche includendo, ove necessario, la mappa
del territorio interessata dall'interrogazione. |
|